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VANITAS VANITATUM 2023

Il progetto nasce da un’esigenza personale: esplorare quel senso di precarietà che si insinua nelle nostre vite, e che a volte mi attraversa. Per affrontarlo unisco l’autoritratto alla tradizione iconografica della Vanitas, quel genere pittorico che utilizza oggetti simbolici per ricordarci la caducità della vita. La frase biblica "Vanitas vanitatum et omnia vanitas" non la interpreto come un invito alla rassegnazione, ma come una consapevolezza lucida della fragilità che ci accompagna. Tutti gli elementi presenti nelle immagini — il teschio, la clessidra, lo specchio, le farfalle, l’orologio, i fiori secchi, la musica — raccontano questa doppia natura dell’esistenza: la sua bellezza luminosa e la sua inevitabile transitorietà.

Un aspetto importante del progetto è la materia stessa delle immagini. Prima della stampa ho trattato la carta fotografica con una leggera tinta naturale ricavata da piante. Questa scelta introduce un elemento di trasformazione: nel tempo la carta cambierà, reagirà alla luce, si ossiderà, in modi che oggi non possiamo prevedere. È un processo lento e imprevedibile, proprio come il nostro futuro.In questo senso, la fotografia smette di essere un’immagine fissa e diventa un organismo vivo, destinato a mutare. E, attraverso questo cambiamento, riflette la precarietà della nostra stessa esistenza — ma anche la sua bellezza, fragile e luminosa.

Paola Musumeci- created with Wix.com

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